Le specie ittiche invasive rappresentano una potente minaccia silenziosa per la biodiversità di fiumi e laghi in tutto il mondo e, per fermarle senza usare veleni che colpirebbero anche le specie autoctone, la scienza ha messo a punto un’arma ecologica originale: l’inganno dei “supermaschi”. Nei pesci con cromosomi sessuali simili ai nostri, le femmine sono XX e i maschi XY. In laboratorio, tramite incroci selettivi, i ricercatori sono riusciti a creare maschi dotati di due cromosomi Y (YY).
Quando un “supermaschio” YY viene liberato in natura e si accoppia con una femmina selvatica XX, accade la magia genetica: l’intero nido eredita dal padre un cromosoma Y. Di conseguenza, la prole sarà composta al 100% da maschi XY.
Stagione dopo stagione, il rilascio continuo di questi individui sbilancia il rapporto tra i sessi, riducendo le femmine fino all’impossibilità di riprodursi; una tecnica che si è dimostrata efficace per esempio nell’eliminare le trote esotiche, producendo popolazioni composte esclusivamente da maschi. Una strategia “cavallo di Troia” genetica che guida lentamente la popolazione invasiva al collasso, salvando invece l’ecosistema nativo.
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