In Australia, l’isolamento geografico ha creato un vero e proprio laboratorio evolutivo unico: il fenomeno dell’evoluzione convergente ha spinto i marsupiali a occupare le nicchie ecologiche che altrove appartengono ai mammiferi placentati. Ma non sempre la natura segue lo stesso percorso per risolvere gli stessi problemi.
Una nuova ricerca rivela una differenza sorprendente nel modo in cui gli erbivori hanno affrontato la diffusione delle graminacee abrasive. Mentre nel resto del mondo cavalli e antilopi sviluppavano denti a corona alta e smalto sottile per una masticazione trasversale, i canguri australiani hanno intrapreso una via alternativa: mantenendo un’occlusione verticale ancestrale, hanno evoluto uno smalto eccezionalmente spesso per resistere all’usura.
Questo adattamento dimostra come il successo dei canguri non sia solo una curiosità geografica, ma è la prova che esistono soluzioni creative diverse a sfide ambientali uguali. I dati provenienti da 41 assemblaggi fossili rivelano un progressivo aumento dello spessore dello smalto dei canguri a partire dal tardo Miocene, correlato all’espansione degli habitat aridi australiani. Il successo evolutivo dei canguri rivela una contingenza finora sottovalutata nell’adattamento e nella diversificazione della dieta degli erbivori.
Per approfondire: Science