La meteorologia modifica (poco) politica e orientamenti di voto

Gli eventi meteorologici estremi si sono moltiplicati negli ultimi decenni. Come sono sfruttati nelle campagne politiche e nella comunicazione sul cambiamento climatico?

Autore

Hannah Sophie Heuser

Data

4 Aprile 2023

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4 Aprile 2023

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In Somalia siccità devastante, in Pakistan, Germania, Nigeria, Niger e Ciad alluvioni mortali, in India e in molte parti d’Europa caldo da record, altrove uragani atlantici.

Negli ultimi decenni gli eventi meteorologici estremi sono fenomeni sempre più frequenti che colpiscono e mettono a rischio la sopravvivenza di milioni di persone in tutto il mondo. Questi eventi sono attribuibili al cambiamento climatico? Cosa ne pensa l’opinione pubblica? Ritiene che le condizioni meteorologiche siano una conseguenza del climate change? In caso positivo, quali ripercussioni può avere questo pensiero? L’esperienza diretta del cambiamento climatico attraverso gli eventi meteorologici estremi, può pesare sui risultati elettorali? E gli eventi meteorologici estremi possono diventare oggetto di campagne elettorali e di comunicazione sul cambiamento climatico?

Attribution Science

Per rispondere alla prima domanda, e per scoprire se un numero significativo di eventi meteorologici estremi è una conseguenza del cambiamento climatico antropogenico, negli ultimi anni si è sviluppata l’attribution science, una nuova branca della scienza che mette in relazione i cambiamenti climatici e gli eventi meteorologici estremi.

Gli studiosi di questo ambito analizzano l’incidenza e la gravità di un evento meteorologico estremo che si verifica oggi rispetto alla probabilità che avvenga in un mondo ipotetico immune dai cambiamenti climatici indotti dalle attività umane.

I dati evidenziano che una conseguenza del cambiamento climatico antropogenico è la maggiore incidenza di molti eventi meteorologici gravi. Alcuni studi segnalano che il climate change aumenta la probabilità e la gravità degli incendi boschivi, delle alluvioni e delle ondate di calore da record 1. Gli studiosi dell’attribution science sono in grado di dimostrare la responsabilità del cambiamento climatico nella maggiore incidenza e tipologia di eventi specifici.

Non tutti gli uragani o le ondate di calore di gravità superiori alla media sono una conseguenza diretta del cambiamento climatico, ma i ricercatori di questo settore hanno prodotto una vasta letteratura che dimostra che la maggior parte degli eventi meteorologici estremi degli ultimi anni sono direttamente correlati al cambiamento climatico antropogenico. Anche l’opinione pubblica collega questi due fenomeni?

…e l’esposizione a condizioni meteorologiche estreme rafforza la convinzione dell’esistenza del cambiamento climatico?

Sì. Uno studio dimostra che gli individui molto spesso motivano la loro ferma convinzione o, al contrario, il loro scetticismo nei confronti del cambiamento climatico sulla base delle loro osservazioni meteorologiche 2.

I risultati della maggior parte degli studi in questo settore convergono nell’affermare che la certezza del climate change è più forte negli individui esposti agli eventi meteorologici estremi, ma divergono sulla categoria di individui più influenzabili e sul tipo di evento che più facilmente modifica l’opinione delle persone.

Infatti, le temperature estreme sono in grado di influenzare maggiormente l’opinione di chi si riconosce in un’ideologia politica conservatrice, e sono più influenzabili coloro che non sono né fortemente convinti del cambiamento climatico, né completamente scettici riguardo a questo fenomeno 3. Altri studiosi osservano che l’esposizione a un evento meteorologico estremo rafforza la convinzione di chi era già certo dell’esistenza del cambiamento climatico prima di tale esposizione 4.  

Altri studi indicano che i rialzi termici di breve durata sono gli eventi meteorologici estremi che rafforzano maggiormente la convinzione del cambiamento climatico e che generano una maggiore preoccupazione per questo fenomeno 5. Altri ancora osservano che un rialzo termico anomalo rafforza maggiormente la convinzione del cambiamento climatico, e che l’esposizione a un abbassamento termico anomalo produce il medesimo effetto 6.

Non è ancora certo chi sia più influenzabile nelle proprie convinzioni e quali eventi meteorologici estremi pesino maggiormente sulla certezza del cambiamento climatico, ma la letteratura mette in luce una connessione significativa tra eventi estremi e climate change. 

Cosa ci dice la ricerca sul passaggio dalla convinzione dell’esistenza del cambiamento climatico alla volontà di agire per il clima? 

La letteratura sulla teoria delle scienze comportamentali afferma che una maggiore preoccupazione genera il desiderio di allineare atteggiamenti e azioni. Sulla base della teoria della dissonanza cognitiva, l’esposizione intensa a condizioni meteorologiche estreme induce gli individui a uniformare i propri atteggiamenti, comportamenti e convinzioni e, quando una di queste componenti non è allineata, innesca un processo di adattamento teso a uniformarle 7.

Quindi, se un individuo cambiasse atteggiamento e convinzione in seguito all’esposizione a condizioni meteorologiche estreme, il suo comportamento tenderebbe all’adattamento per evitare condotte dannose per il clima o all’impegno in azioni in sua difesa. 

La letteratura empirica conferma la teoria secondo cui il rafforzamento della convinzione del cambiamento climatico genera un’azione?

Gli individui che sono stati esposti a condizioni meteorologiche estreme adottano comportamenti più favorevoli alla difesa del clima?

Votare per partiti e candidati che promuovono politiche ambientali è un modo semplice per tradurre la convinzione del cambiamento climatico in azioni di mitigazione di questo fenomeno. Per questa ragione, negli ultimi anni numerose ricerche hanno studiato l’effetto degli eventi meteorologici estremi sui risultati elettorali. La domanda che si pongono i ricercatori è se l’esposizione più frequente a fenomeni meteorologici gravi spinge l’elettorato ad appoggiare i partiti che sostengono politiche climatiche rigorose.

Gli studiosi hanno riscontrato che l’esposizione a eventi meteorologici estremi ha un impatto positivo, seppure limitato, sull’appoggio a candidati e politiche ambientali.

Uno studio su come l’esposizione a condizioni meteorologiche estreme abbia influenzato il voto a favore dei Verdi alle elezioni del Parlamento europeo, viene evidenziato che le anomalie termiche, le ondate di calore e la siccità hanno aumentato significativamente, fino a 0,236 deviazioni standard, il voto per i Verdi, in particolare nelle regioni più fresche e ricche d’Europa 8.

Altri ricercatori hanno riscontrato un aumento del consenso a favore dei partiti che promuovono politiche climatiche tra gli elettori esposti a incendi boschivi e uragani 9.

In un resoconto sugli effetti elettorali prodotti da una grave alluvione avvenuta prima delle elezioni federali tedesche nel 2021, viene osservato che mentre in uno dei due Stati colpiti l’esperienza dell’alluvione aveva aumentato di quasi due punti percentuali la probabilità di votare il partito dei Verdi, nell’altro Stato non era stato osservato alcun effetto 10. Gli autori sostengono che la politica può assumere un ruolo di rilievo nella correlazione tra gli eventi meteorologici estremi e il sostegno ai Verdi, in quanto il disastro naturale offre al politico in carica l’opportunità di aumentare la propria popolarità con una buona gestione dell’emergenza. 

Oggi la letteratura indica che gli eventi meteorologici estremi aumentano la popolarità dei partiti che difendono il clima, ma nella maggior parte degli studi citati questo effetto è limitato, soprattutto se paragonato ad altri fattori che determinano i risultati elettorali.

Per esempio, le comunità economicamente svantaggiate toglierebbero il voto ai Verdi se gli obiettivi politici di questo partito si concentrassero più sulla sostenibilità e sul cambiamento climatico anziché sulla creazione di posti di lavoro e sulle opportunità economiche. Essendo proprio queste le comunità più vulnerabili agli eventi meteorologici intensi, non è chiaro quale sarebbe l’effetto prevalente e se le preoccupazioni per il cambiamento climatico finirebbero per prevalere su altre determinanti del voto.

La ricerca futura dovrà analizzare gli effetti delle condizioni meteorologiche estreme sull’intenzione di voto in un numero più elevato di Paesi, comunità e regioni, per capire l’interazione di tale effetto con altri fattori strutturali.

Quali conclusioni possiamo trarre da queste osservazioni? Dobbiamo sperare in eventi climatici estremi più frequenti e severi perché l’elettorato appoggi i politici che sostengono le politiche ambientali?

Ovviamente no! Concludere che dobbiamo sperare in fenomeni meteorologici estremi più frequenti per aumentare i voti ai partiti che sostengono le politiche climatiche sarebbe cinico e sbagliato per moltissime ragioni che ritengo superfluo esporre in questa sede.

La constatazione che le condizioni meteorologiche estreme rafforzano la convinzione sul cambiamento climatico, aumentano la percezione del rischio e sono spesso sufficienti per indurre un cambiamento comportamentale ha, tuttavia, alcune implicazioni. Negli ultimi anni, infatti, il clima è stato uno dei principali argomenti di dibattito in molti Paesi. Questo dimostra che gli eventi meteorologici estremi rafforzano la convinzione dell’esistenza del cambiamento climatico e aumentano la percezione del rischio a un livello tale da indurre all’azione. Pertanto, i partiti che hanno a cuore l’ambiente possono fare leva su questo fatto per realizzare campagne più efficaci che evidenzino come gli eventi meteorologici estremi sono un sintomo tangibile del cambiamento climatico. Ricordare agli elettori gli eventi meteorologici estremi che li hanno coinvolti direttamente per spingerli all’azione e per ridurre la distanza psicologica dal fenomeno del cambiamento climatico può essere una strategia utile per generare un maggiore impegno a favore del clima sotto forma di voti ai partiti che promuovono politiche climatiche. Ridurre la distanza geografica è un fattore chiave per aumentare la percezione del rischio e, anziché investire nelle campagne che raffigurano un orso polare solitario su un’isola di ghiaccio sarebbe meglio ricordare agli elettori l’ondata di calore che ha colpito la loro città l’estate scorsa o la devastazione causata da un incendio boschivo nella loro regione.

Al di là delle campagne elettorali, questa scoperta è utile per la comunicazione sul cambiamento climatico in generale. Secondo alcuni studi, i messaggi che generano una preoccupazione moderata, anziché una paura potenzialmente traumatica, e che riguardano eventi accaduti nelle località vicine al collegio elettorale, sono più efficaci nell’indurre un’azione a favore del clima 11. Evidenziare gli eventi meteorologici estremi che si sono verificati nelle vicinanze geografiche del luogo in cui viene lanciato il messaggio è quindi un ottimo modo per migliorare la comunicazione sui cambiamenti climatici e per promuovere strategie climatiche.

Gli studiosi dell’attribution science sono riusciti a stabilire che molti eventi meteorologici estremi che si verificano oggi derivano dal cambiamento del clima. L’aumento della percezione del rischio causato da eventi meteorologici anomali è un modo efficace per influenzare i risultati elettorali e spingere all’azione climatica più in generale. Alla luce di ciò, la comunicazione sul cambiamento climatico e la politica possono fare leva sugli eventi meteorologici anomali per alzare ragionevolmente il livello di consapevolezza e preoccupazione, promuovendo l’azione per il clima.

Note

  1. J. Carnicer, A. Alegria, C. Giannakopoulos, F. Di Giuseppe, A. Karali, N. Koutsias, P. Lionello, M. Parrington e C. Vitolo, Global warming is shifting the relationships between fire weather and realized fire-induced CO2 emissions in Europe, in “Scientific Reports”, 12(1), 2022, pp. 1-6; F. Kreienkamp, S. Y. Philip, J. S. Tradowsky, S. F. Kew, P. Lorenz, J. Arrighi, A. Belleflamme, T. Bettmann, C. Clauwaerts, S.C. Chan, A. Ciavarella, L. De Cruz, H. de Vries, N. Demuth, A. Ferrone, E.M. Fischer, H.J. Folwer, K. Goergen, D. Heinrich, … N. Wanders, Rapid attribution of heavy rainfall events leading to the severe flooding in Western Europe during July 2021, World Meteorological Organisation, 2022. Global annual to decadal climate update.
  2. C. P. Borick e B. G. Rabe, American Meteorological Society Weather or Not?: Examining the Impact of Meteorological Conditions on Public Opinion regarding, in“Global Warming and Society”, 6(3), 2014, pp. 413–424.
  3. T. Deryugina, How do people update? The effects of local weather fluctuations on beliefs about global warming, in “Climatic Change”, 118(2), 2013, pp. 397–416;  L. Zaval, E. A. Keenan, E. J. Johnson ed E. U. Weber, How warm days increase belief in global warming, in “Nature Climate Change”, 4(2), 2014, pp. 143–147.
  4. J. R. Fownes e S. B. Allred, Testing the Influence of Recent Weather on Perceptions of Personal Experience with Climate Change and Extreme Weather in New York State, in “American Meteorological Society”, 11(1), pp. 143–157, 2019
  5. P. D. Howe,  J. R. Marlon, M. Mildenberger, e B. S, Shield, How will climate change shape climate opinion?, in “Environmental Research Letters”, 14(11), 2019.
  6. R. Hoffmann, R. Muttarak, J. Peisker e P. Stanig, Climate change experiences raise environmental concerns and promote Green voting, in: “Nature Climate Change”, 12(2), 2022, pp. 148–155; J. Brooks, D. Oxley, A. Vedlitz, S. Zahran e C. Lindsey, Abnormal Daily Temperature and Concern about Climate Change Across the United States, in “Review of Policy Research”, 31(3), 2014, pp. 199-217.
  7.  L. Festinger, Cognitive Dissonance, in “Scientific American”, 207(4), 1962, pp. 93–106.
  8. R. Hoffmann, R. Muttarak, J. Peisker e P. Stanig, Climate change experiences raise environmental concerns and promote Green voting in “Nature Climate Change”, 12(2), 2022, pp. 148–155; J. Brooks, D. Oxley, A.Vedlitz, S. Zahran e C. Lindsey, Abnormal Daily Temperature and Concern about Climate Change Across the United States, in “Review of Policy Research”, 31(3), 2014, pp.199-217.
  9. L. A. Rudman, M. C. McLean e  M. Bunzl, When Truth Is Personally Inconvenient, Attitudes Change: The Impact of Extreme Weather on Implicit Support for Green Politicians and Explicit Climate-Change Beliefs in “Psychological Science”, 24(11), 2013, pp. 2290–2296; E. Herrnstadt ed  E.Muehlegger, Weather, salience of climate change and congressional voting, in “Journal of Environmental Economics and Management”, 68(3), 2014, pp. 435–448; C. Hazlett e  M. Mildenberger, Wildfire Exposure Increases Pro-Environment Voting within Democratic but Not Republican Areas, in “American Political Science Review”, 114(4), 2020, pp. 1359–1365.
  10. H. Hilbig e S. Riaz, Natural Disasters and Electoral Support for Green Parties Evidence from the 2021 Flood in Germany, 2021,  https://files.osf.io/v1/resources/3k64w/providers/osfstorage/615b4956eb3ea701a75a5ab6?acon=download&direct&version=3.
  11. N. Smith e  A .Leiserowitz, The role of emotion in global warming policy support and opposition, in “Risk Analysis”, 34(5), 2014, pp. 937-948; A. Spence, W. Poortinga e N. Pidgeon, The psychological distance of climate change, in “Risk Analysis: An International Journal”, 32(6), 2012, pp. 957-972; S. Wang, M. J. Hurlstone, Z. Leviston, I. Walker e C.  Lawrence, Climate change from a distance: An analysis of construal level and psychological distance from climate change, in “Frontiers in psychology”, 10, 230, 2019.
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