Sui minuscoli scogli vulcanici dell’arcipelago eoliano vive una specie rarissima: la Podarcis raffonei chiamata anche lucertola delle Eolie. Un recente studio dell’Università di Ferrara, pubblicato su Heredity, ha rivelato che questa popolazione ha la diversità genetica più bassa mai osservata in un eucariote selvatico: appena un sito variabile ogni 300 mila basi del genoma.
Di norma, un isolamento così estremo riduce la variabilità genetica e accumula mutazioni dannose, accelerando il declino della specie ma questa lucertola rompe le regole: il suo carico genetico nocivo espresso è sorprendentemente basso e paragonabile a quello di popolazioni più grandi.
Lo studio dimostra che una popolazione può sopravvivere anche con un DNA quasi identico, purché il peso delle mutazioni dannose rimanga entro dei limiti tollerabili. Questa scoperta fornisce nuovi strumenti alla genomica della conservazione per valutare il reale rischio di estinzione, aiutando a proteggere la biodiversità in modo più mirato.
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