Ambientalisti, politici e aziende insistono per un rapido potenziamento dei progetti di riforestazione con lo scopo di raggiungere gli obiettivi climatici – il rimboschimento quindi è rapidamente diventato una soluzione per l’assorbimento delle emissioni di carbonio.
Ma piantare miliardi di alberi aiuta davvero a combattere il cambiamento climatico?
Al di là degli obiettivi locali, la piantagione può realmente dare un contributo agli obiettivi climatici nazionali. Il settore della gestione del suolo – dal rimboschimento e l’impedimento della deforestazione all’aumento della quantità di carbonio immagazzinato nel terreno – ha rappresentato una piccola parte dell’impegno degli Stati Uniti dell’era Obama per ridurre le emissioni antropiche fino al 28%, ai sensi dell’Accordo di Parigi. Secondo una stima, se tutti i 26 milioni di ettari identificati nello studio fossero riforestati, ciò provocherebbe una riduzione del 7,5% delle emissioni necessarie per rispettare gli impegni presi dalla nazione nell’accordo.
Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Frontiers in Forests and Global Change però non vengono coltivate abbastanza piantine per stare al passo con questi obiettivi. La pubblicazione rivela che per far sì che le azioni di riforestazione contribuiscano a fronteggiare il cambiamento climatico, i vivai degli Stati Uniti (oggetti di studio) dovranno aumentare la loro produzione almeno fino a tre miliardi di piantine all’anno.