È possibile rallentare il nostro orologio biologico? Uno studio basato su un campione di 3.556 adulti britannici rivela che l’impegno artistico-culturale ha un impatto positivo sull’invecchiamento epigenetico pari a quello dell’attività fisica.
Utilizzando sofisticati modelli statistici (doubly robust estimation), confrontando l’impatto dell’attività fisica (PA) con quello dell’impegno artistico-culturale (ACEng) e analizzando diversi “orologi biologici”, i ricercatori hanno scoperto che frequentare mostre o dedicarsi alle arti riduce l’invecchiamento cellulare, specialmente dopo i 40 anni.
I risultati suggeriscono che la cultura non è solo un piacere, ma un vero e proprio pilastro della salute pubblica: nutrire la mente rallenta il tempo del corpo, con benefici biologici misurabili e paragonabili allo sport.
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