L’insorgere di molte malattie non trasmissibili (MNT) nel mondo deriva da cattive abitudini a tavola1. Le MNT, note anche come malattie croniche, rappresentano le cause principali del 74% di tutti i decessi nel mondo2 e comprendono numerosi tipi di patologie cardiovascolari, le malattie respiratorie croniche, il diabete e i tumori.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l’esistenza di sistemi sanitari ben attrezzati che rispondano efficacemente alle esigenze delle persone affette e il sostegno alle azioni intraprese dai decisori politici potrebbero contrastare l’insorgere di numerosi disturbi collegati alle MNT.
Paesi nordici come Svezia e Finlandia combattono questi killer silenziosi – cattiva alimentazione e sedentarietà – con politiche di prevenzione che partono dal piatto e incentrato sul movimento quotidiano. È infatti dimostrato come le abitudini alimentari formate nei primi anni di vita siano decisive per la salute futura, determinando il rischio di malattie croniche legate all’alimentazione come obesità, diabete e cardiopatie3.
La scelta di focalizzarsi su Svezia e Finlandia, due paesi nordici all’avanguardia, nasce dal loro successo nel rivoluzionare l’ambiente alimentare quotidiano: qui, politiche sanitarie pubbliche mirate plasmano fin dall’infanzia abitudini alimentari durature e protettive contro le MNT.
Oltre a aderire alle Raccomandazioni Nutrizionali Nordiche (NNR), pilastro comune delle loro linee guida alimentari e politiche di salute pubblica, Svezia e Finlandia investono da decenni in un modello virtuoso: pasti scolastici gratuiti, nutrienti e bilanciati per tutti gli alunni fino ai 16 anni. Pertanto, analizzare i programmi di mensa scolastica svedesi e finlandesi offre spunti preziosi per contrastare le malattie non trasmissibili legate all’alimentazione, ispirandoci a politiche nazionali che trasformano l’ambiente scolastico nella prima, cruciale occasione per plasmare abitudini alimentari sane nei bambini.
In Svezia e Finlandia, la tradizione di pasti scolastici gratuiti e nutrienti affonda le sue radici nel cuore stesso del sistema educativo, dove ogni mensa è un laboratorio quotidiano di salute pubblica. Dal 1997, grazie all’Education Act, ogni comune svedese è legalmente tenuto a offrire pasti scolastici gratuiti a tutti gli studenti delle scuole primarie e secondarie, dai 6 ai 16 anni, mentre in Finlandia tale iniziativa è realtà già dal lontano 1948.
Se il modello svedese prevede pasti scolastici ‘nutrienti’, la Finlandia punta su menu ‘ben bilanciati’ e rigorosamente gratuiti, trasformando le mense in palestre di benessere quotidiano. L’equilibrio non è solo calorico: considera l’ambiente scolastico come ingrediente essenziale per abitudini durature. Da un punto di vista nutrizionale, un pasto è adeguato quando eroga energia su misura e segue le linee guida nordiche più avanzate, con un mix di macro nutrienti e micronutrienti che previene le MNT fin dall’infanzia.
Già dal 2001, l’educazione alla salute è diventata una materia di studio nei programmi di base, secondari superiori e professionali finlandesi4. In entrambi i paesi nordici, gli studenti partecipano attivamente ogni giorno alla pianificazione dei pasti in mensa, un coinvolgimento che modella le loro abitudini future e rafforza l’alfabetizzazione nutrizionale.
Una revisione internazionale5 ha confermato gli effetti positivi dei pasti scolastici sui comportamenti alimentari, con strategie indirizzate all’ambiente alimentare e alle competenze nutrizionali che si dimostrano le più efficaci nel guidare verso diete equilibrate. In Finlandia, uno studio ha anche dimostrato che l’utilizzo dei servizi di ristorazione da parte degli alunni è associato positivamente a comportamenti alimentari più sani, vicini alle raccomandazioni nutrizionali nazionali6.
Questi risultati testimoniano il ruolo cruciale dei pasti scolastici gratuiti, che non solo prevengono i fattori di rischio delle malattie non trasmissibili – come le diete scorrette – migliorando la salute pubblica a lungo termine, ma assicurano anche ai bambini a rischio povertà un’alimentazione equilibrata proprio nell’ambiente scolastico.
Note
- Gakidou, Emmanuela; Afshin, Ashkan; Abajobir, Amanuel Alemu et al./ Global, regional, and national comparative risk assessment of 84 behavioural, environmental and occupational, and metabolic risks or clusters of risks, 1990-2016 : a systematic analysis for the Global Burden of Disease Study 2016. In: Lancet. 2017 ; Vol. 390, No. 10100. pp. 1345-1422.
- World Health Organisation.(2020). Noncommunicable Diseases.
- de Wild, V., de Graaf, C. and Jager, G. (2014). Efficacy of repeated exposure and flavour-flavour learning as mechanisms to increase preschooler’s vegetable intake and acceptance. Pediatric Obesity, 10(3), pp.205–212.
- Sarlio‐Lähteenkorva, S., & Manninen, M. (2010). School meals and nutrition education in Finland.
- Chaudhary, A., Sudzina, F. and Mikkelsen, B.E. (2020). Promoting Healthy Eating among Young People—A Review of the Evidence of the Impact of School-Based Interventions. Nutrients, 12(9), p.2894.
- Raulio, S., Roos, E. and Prättälä, R. (2010). School and workplace meals promote healthy food habits. Public Health Nutrition, 13(6A), pp.987–992.