Procioni urbani e primi segnali di domesticazione

Autore

Redazione

Data

1 Dicembre 2025

AUTORE

TEMPO DI LETTURA

1' di lettura

DATA

1 Dicembre 2025

ARGOMENTO

PAROLE CHIAVE


Biologia

Ricerca

CONDIVIDI

Uno studio dell’Università dell’Arkansas sui procioni nordamericani, che vivono sia in ambienti rurali che urbani, ha esaminato se l’esposizione all’ambiente umano inneschi tratti della sindrome da domesticazione.

I ricercatori hanno osservato una riduzione del 3,56% della lunghezza del muso nei procioni urbani rispetto a quelli rurali, un risultato coerente con il fenotipo della domesticazione (accorciamento del muso). Questo fenomeno è attribuito alle intense pressioni selettive che premiano la ridotta reattività verso gli umani per sfruttare le fonti di cibo legate ai rifiuti.

Questi dati supportano l’ipotesi della sindrome da domesticazione della cresta neurale e suggeriscono che i procioni rappresentano un eccellente modello non addomesticato per studiare i meccanismi e gli effetti della domesticazione nelle sue fasi iniziali, pur considerando l’interazione con altre pressioni ambientali come il clima.

Per approfondire: Springer Nature

Leggi anche
Scienza
Orme
5′ di lettura

La saga di Sagan

di Mauro Garofalo
Oggi, Scienza
1′ di lettura

Artico caldo, balene grigie in crisi

di Redazione
Oggi, Scienza
1′ di lettura

Anthropause e gli animali che cambiano i loro comportamenti

di Redazione
Società
Viva Voce

Digitamore

di Chiara Elettra Paioli
4′ di lettura
Scienza
Viva Voce

Ecosofia, tra metamorfismo e ibridazione. Filosofia e scienza per la biodiversità degli ecosistemi

di Alessandra Gattino Mazzini
4′ di lettura
Società
Viva Voce

Vestirsi è sempre un atto politico

di Chiara Elettra Paioli
4′ di lettura
Economia
Viva Voce

Progettare la moneta per un nuovo modello di società

di Cristina Toti
4′ di lettura
Società
Viva Voce

Il mare oltre il limite dello sguardo

di Marco Garbin
4′ di lettura
Economia
Viva Voce

Energia pulita, nuove dipendenze: i rischi della transizione verde

di Domenico Lombardi
4′ di lettura

AI

Equilibri Magazine si avvale, ove necessario, di strumenti di Intelligenza Artificiale come supporto ai processi editoriali. L’utilizzo dell’IA avviene nel rispetto delle normative vigenti in materia di diritto d’autore, protezione dei dati personali e trasparenza informativa. Tutti i contenuti sono verificati e approvati dalla redazione, che ne garantisce accuratezza, correttezza e conformità legale.

Credits

Ux Design: Susanna Legrenzi
Grafica: Maurizio Maselli / Artworkweb
Web development: Synesthesia