Un recente studio ha analizzato la crescita dei pesci pagliaccio, Amphiprion percula, durante un’ondata di calore marina. Ogni mese, per cinque mesi lunari, i ricercatori hanno misurato la lunghezza di 134 pesci pagliaccio selvatici e monitorato la temperatura del loro anemone, Radianthus magnifica.
I pesci pagliaccio vivono nelle barriere coralline indo-pacifiche, dove gli eventi di stress termico sono sempre più comuni e gravi. E questi eventi possono avere effetti negativi sugli anemoni e sui loro pesci pagliaccio residenti. I pesci pagliaccio vivono in gruppi sociali, composti da una coppia riproduttiva con una femmina dominante (livello 1) e un maschio subdominante (livello 2) e un piccolo numero di non riproduttori subordinati (livelli da 3 a 6). La crescita e le dimensioni del pesce pagliaccio sono legate alle condizioni ambientali e sociali: i pesci dominanti crescono in modo da adattarsi alle dimensioni del loro anemone e, presumibilmente, alle risorse a loro disposizione; i pesci subordinati crescono per mantenere uno specifico rapporto di dimensioni rispetto al loro dominante immediato, evitando così conflitti e sfratti, che comportano un’alta probabilità di mortalità.
I risultati dello studio mostrano che i pesci pagliaccio si restringono in risposta allo stress da calore e gli individui che si restringono mostrano anche una crescita di recupero relativamente maggiore. Inoltre, questo restringimento è modulato dal rango sociale e dalle dimensioni, e gli individui che si restringono più spesso e in modo coordinato con il loro partner riproduttivo hanno una maggiore sopravvivenza durante l’evento di stress da calore.
In conclusione, una risposta di crescita individuale allo stress da calore, limitata dall’ambiente sociale, può portare a benefici per la sopravvivenza a breve termine. Se questa capacità fosse diffusa in altri pesci, potrebbe avere conseguenze significative per popolazioni e comunità marine con l’aumentare della frequenza delle ondate di calore.
Per approfondire: Science