Uno studio pubblicato su Science Advances, guidato dall’Università di Bologna, rivela che l’idrogeno molecolare H₂ presente nelle profondità terrestri può reagire con minerali privi d’acqua per generare nuove molecole di H₂O. Questa scoperta rivoluziona il concetto di ciclo dell’idrogeno profondo, influenzando la genesi dei magmi e la sismicità.
La capacità del sottosuolo di produrre acqua autonomamente tramite reazioni redox – reazioni chimiche in cui avviene un trasferimento di elettroni tra due specie chimiche – apre scenari inediti non solo per la dinamica del nostro mantello, ma anche per l’abitabilità di ecosistemi microbici estremi e la ricerca di vita su altri pianeti, suggerendo che l’acqua possa quindi formarsi anche dove finora l’abbiamo ritenuta assente.
Per approfondire: Science Advances