Il nitrito del cavallo nasconde un meccanismo acustico unico tra i mammiferi: la capacità di produrre contemporaneamente sia un fischio sia una vibrazione vocale. Uno studio pubblicato su Current Biology rivela che questo suono è “bifonico” cioè composto da due frequenze distinte generate in modi differenti.
Mentre il tono basso deriva dalla classica vibrazione delle corde vocali, simile alla voce umana, la nota acuta — troppo alta per le dimensioni dell’animale — è un vero e proprio fischio. I ricercatori lo hanno dimostrato analizzando laringi equine con l’elio: questo gas altera solo i suoni prodotti da vortici d’aria (fischi) e non la frequenza fondamentale delle corde vocali e l’innalzamento del tono acuto ha confermato la sua natura. Questa abilità, possibile grazie a una piccola sacca d’aria nella laringe, permetterebbe ai cavalli di comunicare meglio su lunghe distanze, superando i rumori naturali. La scoperta apre nuovi scenari sull’evoluzione della comunicazione sonora anche in altri grandi mammiferi.
Per approfondire: Current Biology