Gli esseri umani e alcuni primati rispondono inconsciamente al battito delle ciglia di un interlocutore. Un nuovo studio, pubblicato dalla Royal Society Publishing, suggerisce che anche i cani potrebbero utilizzare questo segnale per comunicare. La ricerca ha dimostrato che i cani domestici ammiccano più frequentemente in risposta a video con altri cani che sbattono le palpebre, suggerendo quindi un fenomeno di imitazione facciale. Questo comportamento potrebbe favorire il legame sociale e ridurre la tensione tra individui.
Gli studiosi hanno confrontato la reazione di 54 cani a video di altri cani che ammiccavano, si leccavano il naso o rimanevano immobili. I risultati hanno mostrato che il battito delle ciglia era più frequente in risposta all’ammiccamento, mentre il leccarsi il naso non induceva una reazione simile. Il battito delle ciglia potrebbe quindi segnalare rilassamento e favorire la comunicazione sociale.
Secondo Martina Francesconi, etologa dell’Università di Pisa (non coinvolta nello studio), «l’idea che i singoli cani possano sincronizzarsi tra loro in un modo così sottile e difficilmente percettibile solleva affascinanti interrogativi su come e quanto potrebbero essere più in sintonia tra loro di quanto pensassimo».
Nonostante il fenomeno appaia inconscio, l’aumento della frequenza dell’ammiccamento suggerisce una funzione evolutiva. I dati fisiologici raccolti indicano che i cani non percepivano questi stimoli come stressanti. La ricerca apre nuove prospettive sull’imitazione facciale nei cani, suggerendo che il battito delle ciglia possa essere un segnale sociale chiave.
Per approfondire: Royal Society Publishing