Uno studio del Glob3science Lab del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale del Politecnico di Milano, pubblicato su Nature Sustainability, propone un modello globale per rendere sostenibile l’adozione della dieta EAT-Lancet. Questa dieta, basata su cibi prevalentemente vegetali e pochi alimenti di origine animale, mira a migliorare la salute e ridurre l’impatto ambientale. Utilizzando un modello agro-idrologico e sei scenari dietetici specifici, i ricercatori dimostrano che la redistribuzione delle colture e il miglioramento dei flussi commerciali potrebbero ridurre del 37-40% le terre coltivate e del 78% il consumo d’acqua per irrigazione, senza tralasciare le esigenze nutrizionali globali.
L’adozione richiederebbe un incremento del commercio alimentare internazionale, portando benefici ambientali e nutrizionali a fronte di un aumento del 4,5% dei costi alimentari.
Tuttavia, il successo di questa transizione dipende da politiche adeguate, condivisione sociale e co-creazione con i produttori locali. Il lavoro, riconosciuto con il prestigioso Prince Sultan Bin Abdulaziz International Prize for Water, offre una roadmap concreta per un futuro alimentare sostenibile.
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