Perché un cacciatore notturno dovrebbe essere bianco e ben visibile, invece di confondersi col buio? È il paradosso del barbagianni (Tyto alba), un rapace che sfoggia piumaggi sorprendentemente diversi: si va dal rossiccio scuro al bianco quasi luminoso. Per capirci qualcosa, i ricercatori hanno seguito 69 maschi in libertà per 354 notti, registrando ben 17.600 tentativi di caccia con sensori ad alta tecnologia. La scoperta è contro-intuitiva: con la luna piena, i maschi dal piumaggio più candido catturano più prede e in meno tempo rispetto ai loro simili rossicci. Come è possibile? Il segreto sta proprio in quel bianco brillante, che riflette la luce lunare e “abbaglia” i topi: invece di fuggire, le prede si paralizzano per un istante di spavento, sufficiente al rapace per colpire.
Questi predatori quindi non si nascondono, spaventano. Una scoperta che ribalta l’idea che un predatore debba sempre restare invisibile.
Per approfondire: Current biology