Roma come modello di rigenerazione urbana: la Tangenziale Verde
Il 21 gennaio 2026, la Giunta del Comune di Roma, a firma dell’Assessore all’urbanistica Maurizio Veloccia e dell’Assessore alla mobilità Eugenio Patanè, ha approvato la memoria per l’avvio della progettazione della “Tangenziale Verde”, un progetto di mobilità sostenibile e rigenerazione urbana del tratto, lungo 2 km, di Tangenziale Est dismessa che collega il Piazzale della Stazione Tiburtina di Roma a Batteria Nomentana.
Il progetto era già stato oggetto di una mozione approvata all’unanimità dall’assemblea capitolina il 23 settembre 2024. Ora l’atto della Giunta avvia lo studio di fattibilità e le verifiche tecnico economiche per la realizzazione del progetto. L’intervento architettonico-urbanistico è stato ideato dall’architetto Nathalie Grenon (Studio Sartogo Architetti associati) e dal gruppo di lavoro “Agenda 21”, composto dai soci fondatori Nathalie Grenon ed Ettore Iorio e supportato dal mondo accademico, da centri di ricerca e organizzazioni internazionali.
Il progetto prevede il recupero e la bonifica della tangenziale dismessa e la trasformazione in un parco cittadino, sul modello della High Line di New York, consegnando alla cittadinanza un’area verde di 4 ettari con più di 500 alberi, 1230 posti auto, piste ciclabili, giardini agronomici e nuovi spazi urbani, tra cui un mercato, un auditorium, una serra e spazi per lo sport e il tempo libero.
Il progetto vede la partecipazione di partner nazionali e internazionali di altissimo profilo. Il gruppo di lavoro sarà composto da accademici delle migliori Università (La Sapienza, Roma tre, Tor Vergata), ricercatori dei più importanti centri di ricerca (CNR, ENEA, ISPRA, CREA, ESA ecc.), esperti di organizzazioni internazionali (UNESCO e FAO) e membri di fondazioni, associazioni e società civile (Labsus, FAI, RES ecc.)

Infrastruttura per l’ambiente
La Tangenziale Verde realizza gli obiettivi di tutela ambientale fissati dall’Agenda ONU 2030 che il Comune di Roma – selezionato nel 2022 tra le città della Mission “Climate Neutral and Smart Cities by 2030” – ha recepito tramite il Climate City Contract, approvato lo scorso ottobre 2025.
Il piano di Roma Capitale prevede la realizzazione di una serie di interventi, da attuare entro il 2030, che guidino la città verso la neutralità climatica, creando al contempo benefici per la comunità e l’economica locale.
La Tangenziale Verde è un’infrastruttura per l’ambiente che determinerà una forte diminuzione dell’inquinamento nell’area con la più bassa percentuale di aree verdi e i più alti livelli di emissioni nocive. Da anni, infatti, cittadini e i comitati chiedono la realizzazione di un’area verde che rigeneri la zona da un punto di vista ambientale, economico e sociale.
In particolare, gli impatti ambientali saranno realizzati tramite:
- Abbattimento dell’inquinamento: riduzione diretta di PM10 e CO2 tramite la piantumazione di 500 alberi e riduzione del traffico
- Riduzione delle isole di calore: abbassamento delle temperature grazie a una striscia di 2 chilometri di verde continuo e fontane per la nebulizzazione delle acque
- Resilienza climatica: un sistema di raccolta e depurazione delle acque piovane, utilizzate per irrigare il parco, ridurrà la vulnerabilità urbana agli eventi metereologici estremi.
Mobilità sostenibile e rigenerazione urbana
La Tangenziale Verde è un intervento strutturale di rigenerazione urbana con impatti positivi anche sulla mobilità sostenibile, in quanto opera di trasformazione di un’infrastruttura viaria in un nuovo sistema di spazi pubblici verdi e multifunzionali.
- Rigenerazione urbana: creazione di nuovi spazi per la città, come un mercato di prossimità, un auditorium all’aperto, serre urbane, giardini condivisi, spazi dedicati allo sport e alla socialità, nonché aree agricole sperimentali con frutteti e vitigni autoctoni, capaci di valorizzare il patrimonio ambientale e produttivo locale.
- Mobilità dolce e sostenibile: realizzazione di percorsi pedonali e ciclabili integrati con la rete urbana esistente, accompagnati da una razionalizzazione della sosta attraverso 1.230 posti auto, con l’obiettivo di ridurre l’uso dell’auto privata e migliorare l’accessibilità complessiva dell’area
Uno spazio per la scienza, la cultura e l’amministrazione condivisa
La Tangenziale Verde è un’infrastruttura urbana della scienza e della cultura che coniuga natura, conoscenza e innovazione: un vero parco scientifico cittadino e laboratorio urbano a cielo aperto, in cui educazione scientifica e cultura ambientale diventano parte integrante della vita quotidiana della città.
- Parco scientifico cittadino: integrazione tra natura, attività di ricerca e sperimentazione grazie al coinvolgimento di università e centri di ricerca del territorio.
- Infrastruttura culturale: promozione culturale, eventi e iniziative artistiche grazia alla presenza dell’auditorium e altri spazi pubblici dedicati.
- Governance condivisa: modello di gestione collaborativa fondato sulla cooperazione tra cittadini e associazioni per la cura e la gestione dei beni comuni.
La prima Oasi Urbana UNESCO al mondo
La Tangenziale Verde ha ottenuto il riconoscimento dell’UNESCO come prima oasi urbana al mondo. Il progetto, una volta realizzato, sarà adottato come modello di riferimento per la creazione di oasi urbane integrate nei contesti metropolitani ad alta densità infrastrutturale.
La selezione da parte dell’UNESCO rafforza la già forte dimensione internazionale del progetto, posizionando Roma come modello di pratiche urbane innovative, replicabili a livello globale. Un modello di urbanistica, mobilità ed economia sociale grazie al quale Roma, e l’Italia, diventano precursori di un metodo di intervento sul clima concreto e misurabile, in grado di accogliere e rilanciare diverse istanze e urgenze, quali la mitigazione del clima, la creazione di economia sociale, la partecipazione cittadina e la creazione di spazi urbani che pongono il benessere sociale e collettivo come obiettivo primario da perseguire.
