Rane di vetro: salviamo questo capolavoro della natura dall’estinzione

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Redazione

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6 Giugno 2025

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6 Giugno 2025

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Queste piccole rane, che vivono principalmente nel Centro e Sud America, ma troviamo alcuni esemplari anche in Indonesia; utilizzano le foglie per mimetizzarsi, e riescono a farlo anche molto bene: infatti la pelle trasparente della loro parte inferiore cancella i bordi netti della loro silhouette, rendendole difficili da individuare per uccelli e altri predatori; molte hanno le ossa verdi per mimetizzarsi con le foglie e addirittura nascondono il loro sangue! Proprio per questa abilità di mimetizzarsi, vengono chiamate rane di vetro.

Creano i loro nidi e depongono le uova sulle foglie, con gli esemplari maschi che difendono le uova dagli attacchi degli insetti; i corsi d’acqua e le foreste sono quindi essenziali per la loro sopravvivenza, e senza non potrebbero sopravvivere. Le Ande settentrionali sono una roccaforte chiave delle rane di vetro e ospitano più della metà di tutte le specie del gruppo, descritti come ‘luoghi mistici’ dove le nuvole fluttuano tra le cime degli alberi e orchidee e fiori di bromelia spuntano da ogni fessura. Ma, come al solito, l’uomo deve rovinare ciò che lo circonda: l’estrazione di rame e oro sta deforestando completamente il loro habitat e inquinando i fiumi in cui i girini di vetro crescono.

Per cercare di proteggere le rane e altre specie minacciate, i conservazionisti ecuadoriani stanno ricorrendo a una nuova strategia legale, citando una modifica del 2008 alla costituzione dell’Ecuador che ha dotato la natura stessa, dai fiumi alle specie animali rare, del diritto di esistere, persistere e rigenerarsi.

Questo diritto stabilisce che gli animali selvatici hanno il diritto legale di esistere, di sviluppare i loro istinti innati e di essere liberi da crudeltà, paura e sofferenza sproporzionate. Negli ultimi anni, le comunità che invocano questi ‘diritti della natura’ hanno ottenuto sentenze legali che hanno bloccato le attività minerarie nella riserva Los Cedros e nella valle Intag in Ecuador. La documentazione di specie rare e sensibili si è rivelata fondamentale per vincere queste cause e proteggere gli animali e i fragili ecosistemi in cui vivono.

Non possiamo fare altro che rendere omaggio a queste associazioni, ma ora tocca a noi, nel nostro piccolo, schierarci contro qualsiasi tipo di distruzione di habitat! Saremmo felici se una specie animale più evoluta venisse da noi e ci distruggesse l’habitat? La risposta è ovviamente no, e come non lo vogliamo per noi così dev’essere anche per gli animali; gli animali abitano la terra da molto prima di noi e non hanno mai incontrato problemi (ad eccezione di fenomeni naturali), non siamo dunque noi a dover creargliene ulteriormente.

Già troppe specie hanno perito tuttora periscono a causa dell’uomo, adesso è arrivato il momento di dire basta, interrompiamo l’estinzione delle rane di vetro, interrompiamo l’estinzione delle bellezze presenti sulla terra!

A cura di Fabrizio Paggi, 3A Liceo Scientifico Vittorio Veneto, Milano

Equilibri in crescita


I PCTO, Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento, sono progetti formativi obbligatori per tutti gli studenti dell’ultimo triennio delle scuole superiori e sono un requisito necessario per l’ammissione alla prova di maturità. I PCTO intendono fornire competenze e conoscenze utili per il futuro nel mondo del lavoro. Eniscuola è un’iniziativa di Eni forte di un’esperienza sul campo che dura da oltre trent’anni. Nata con l’obiettivo di formare insegnanti e ragazzi sul mondo dell’energia e dell’ambiente, è diventata nel tempo una realtà in grado di realizzare progetti per guidare i ragazzi nella riflessione logica e nell’uso di strumenti metodologici necessari per orientarsi in maniera sicura e consapevole nel mondo dell’informazione. Da oltre dieci anni, FEEM conduce i PCTO proposti da Eniscuola su tutto il territorio nazionale. Per l’anno scolastico 2024-2025, Eniscuola con FEEM ha portato nelle scuole superiori milanesi un corso di giornalismo scientifico. Gli articoli contenuti nella sezione Equilibri in crescita sono frutto del lavoro delle studentesse e degli studenti che hanno partecipato al progetto.

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