Un recente studio condotto da CNR-IRET, NBFC e Università di Pisa ha analizzato il comportamento delle nutrie (Myocastor coypus) nel Parco urbano di Serravalle a Empoli. Questi roditori, originari del Sud America e introdotti in Europa per l’industria della pelliccia, si sono diffusi in maniera incontrollata causando danni agli ecosistemi.
«Comprendere il comportamento delle specie invasive è fondamentale per sviluppare strategie di gestione efficaci», afferma Andrea Viviano, uno dei ricercatori di NBFC che ha condotto lo studio. Per un anno, i ricercatori hanno usato fototrappole per monitorare le loro abitudini ed è emerso che le nutrie sono più attive al crepuscolo e di notte, riducendo i movimenti con la luna piena per evitare predatori. I maschi adulti difendono il territorio, mentre le femmine proteggono i cuccioli. I risultati, pubblicati su Applied Animal Behaviour Science, suggeriscono che le ricerche dovrebbero concentrarsi nei mesi caldi, quando le nutrie sono più attive sulla terraferma e più facilmente osservabili.
Per approfondire: NBFC