Canyon sottomarini nell’antartico

Autore

Redazione

Data

19 Agosto 2024

AUTORE

TEMPO DI LETTURA

1' di lettura

DATA

19 Agosto 2024

ARGOMENTO

CONDIVIDI

I canyon antartici svolgono un ruolo cruciale per la stabilità della calotta antartica orientale, fungendo da condotti che facilitano il trasferimento di acqua relativamente calda (chiamata Circumpolar Deep Water) dalle zone abissali verso la piattaforma continentale, e da qui verso la base della calotta glaciale, contribuendo al suo scioglimento. Uno studio guidato dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS e pubblicato su Nature Communications ha rivelato che all’interno dei canyon si trovano depositi sedimentari, che sono l’evidenza geologica di correnti di fondo persistenti che portano calore verso il continente.

«L’intrusione di acque relativamente calde sulla piattaforma continentale è ampiamente riconosciuta come una minaccia per la calotta glaciale antartica» commenta Federica Donda, geologa marina della Sezione di Geofisica dell’OGS, prima autrice dell’articolo e «definirne l’entità e la persistenza a lungo termine è fondamentale per studiare le possibili risposte della calotta glaciale al riscaldamento climatico».

La ricerca si è concentrata sui ghiacciai Totten e Ninnis, situati in due importanti bacini sub-glaciali dell’Antartide orientale; i dati geofisici e oceanografici raccolti hanno mostrato l’esistenza di corpi sedimentari, formati da correnti che trasportano acqua calda verso la piattaforma continentale. Queste correnti possono raggiungere i 3500 metri di profondità e sono parte di un più ampio sistema di circolazione oceanica che include grandi vortici. Il rilievo dei canyon, che supera i 700 metri, aiuta a convogliare queste masse d’acqua calda verso l’interno del continente. La persistenza di questo trasferimento di calore è testimoniata dallo spessore dei depositi sedimentari, che suggeriscono una durata di almeno un milione di anni.

Lo studio sottolinea l’importanza dei canyon sottomarini nell’indagare i processi di scioglimento passati e presenti della calotta, essenziali per le previsioni future sull’innalzamento del livello del mare. L’indagine ha coinvolto istituzioni di ricerca internazionali, enfatizzando la crescente attenzione scientifica verso le implicazioni del cambiamento climatico in Antartide.

Per approfondire: Nature

Leggi anche
Oggi, Scienza
1′ di lettura

Artico caldo, balene grigie in crisi

di Redazione
Oggi, Scienza
1′ di lettura

Anthropause e gli animali che cambiano i loro comportamenti

di Redazione
Oggi, Scienza
1′ di lettura

Cosa sentono le piante quando piove?

di Redazione
Società
Viva Voce

Digitamore

di Chiara Elettra Paioli
4′ di lettura
Scienza
Viva Voce

Ecosofia, tra metamorfismo e ibridazione. Filosofia e scienza per la biodiversità degli ecosistemi

di Alessandra Gattino Mazzini
4′ di lettura
Società
Viva Voce

Vestirsi è sempre un atto politico

di Chiara Elettra Paioli
4′ di lettura
Economia
Viva Voce

Progettare la moneta per un nuovo modello di società

di Cristina Toti
4′ di lettura
Società
Viva Voce

Il mare oltre il limite dello sguardo

di Marco Garbin
4′ di lettura
Economia
Viva Voce

Energia pulita, nuove dipendenze: i rischi della transizione verde

di Domenico Lombardi
4′ di lettura

AI

Equilibri Magazine si avvale, ove necessario, di strumenti di Intelligenza Artificiale come supporto ai processi editoriali. L’utilizzo dell’IA avviene nel rispetto delle normative vigenti in materia di diritto d’autore, protezione dei dati personali e trasparenza informativa. Tutti i contenuti sono verificati e approvati dalla redazione, che ne garantisce accuratezza, correttezza e conformità legale.

Credits

Ux Design: Susanna Legrenzi
Grafica: Maurizio Maselli / Artworkweb
Web development: Synesthesia