La povertà infantile negli Stati Uniti

Autore

Abigail Outterson

Data

13 Settembre 2023

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4' di lettura

DATA

13 Settembre 2023

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Finalmente una buona notizia. Negli ultimi 29 anni, il numero di bambini poveri negli Stati Uniti è diminuito del 60%.

Incidenza della povertà infantile secondo il Supplemental Poverty Measure (SPM), 1967-2019

Nota: Si contestualizza la recente riduzione della povertà infantile presentandone l’incidenza a partire dal 1967. 
Fonti: Child Trends’ analysis of the Historical Supplemental Poverty Measure Data. Recession data are from the National Bureau of Economic Research.

Negli Stati Uniti un bambino è definito povero1 quando le risorse economiche della sua famiglia sono sotto la soglia minima necessaria per soddisfare le sue esigenze di base, come alimentazione, abbigliamento, casa e servizi. I due indici di povertà più utilizzati sono l’Official Poverty Measure (OPM) e la Supplemental Poverty Measure (SPM).

Misurazione della povertà nell’economia statunitense

L’OPM fu sviluppato nel 1963 quando le famiglie spendevano circa un terzo del loro reddito per i soli prodotti alimentari. Contempla infatti una soglia di povertà pari a tre volte la spesa di una dieta alimentare minima nel 1963 adeguata ogni anno all’inflazione. Oggi le voci di spesa che pesano maggiormente sul bilancio familiare sono la casa e altri costi, mentre la spesa alimentare rappresenta una percentuale molto inferiore.

L’SPM fu sviluppato nel 2009 utilizzando dati più aggiornati sui costi dell’alimentazione, abbigliamento, casa e utenze, e tiene conto delle differenze geografiche nel costo della vita. 

Quando si valutano le risorse economiche delle famiglie, l’OPM considera solo il reddito da lavoro, gli interessi, i dividendi, la pensione e alcune misure di welfare (Social Security), quali l’erogazione di un sostegno economico e l’assistenza temporanea alle famiglie bisognose (Temporary Assistance for Needy Families, TANF). L’SPM, invece, contempla anche i sussidi federali non monetari, come i crediti d’imposta rimborsabili e l’assistenza alimentare, abitativa ed energetica. Dalle risorse economiche di un nucleo familiare vengono dedotte le spese essenziali, vale a dire le spese mediche e le spese per il lavoro e la cura dei figli. L’SPM assimila così l’impatto delle misure di welfare (i programmi governativi realizzati per assistere le famiglie e i nuclei familiari monocomponenti a basso reddito) che non sono calcolate dall’indice ufficiale di povertà.

Tassi di povertà in calo

I ricercatori di Child Trends2, un ente di ricerca indipendente, hanno utilizzato il Supplemental Poverty Measure3 (SPM) dell’U.S. Census Bureau per monitorare la povertà infantile dal 1967 al 2019 e per valutare i cambiamenti economici, demografici e politici che potrebbero aver contribuito a creare questo trend. 

Il grafico mostra un forte calo della povertà infantile tra il 1993 e il 1995 e un rallentamento costante fino al 2019, con solo minime battute d’arresto, evidenziate in grigio, durante i periodi di recessione economica del 2001 e del 2008.

L’impatto delle misure di welfare

I programmi governativi di welfare, come i crediti d’imposta sul reddito, la previdenza sociale e il Supplemental Nutrition Assistance Program (SNAP4), hanno più che triplicato il numero di bambini tutelati dal 1993 al 2019 e sono risultati i più efficaci nel proteggere i bambini dalla povertà. Il miglioramento delle opportunità di lavoro, come l’aumento dei tassi di occupazione e l’introduzione del salario minimo, spiega l’altro 33% della tendenza complessiva. 

Dal 2019 la povertà infantile è diminuita ulteriormente5, passando dall’11,4% al 5,2%, grazie alle misure di emergenza che hanno frenato la povertà infantile6 durante il periodo di massima intensità del COVID-19. È stata infatti semplificata la procedura per la domanda di assistenza temporanea permettendo a un maggior numero di persone di accedere ai programmi di aiuto, ma quando questi scadranno, la rete di sostegno sociale si ridurrà.

Raccomandazioni dei ricercatori

I ricercatori raccomandano di riformulare i programmi di welfare per garantire la priorità ai bambini che ancora non riescono ad accedervi. I criteri di eleggibilità delle politiche attuali sono basati sui dati dei genitori, come lo stato di occupazione o quello di immigrato, anziché sui bisogni dei minori. Ciò significa che i bambini delle famiglie di immigrati o i cui genitori non hanno un lavoro stabile sono più spesso esclusi dalle forme di sostegno pubblico.

Mentre i prezzi dei beni di prima necessità per le famiglie continuano a salire7, i bambini dei nuclei familiari a rischio potrebbero scivolare nuovamente sotto la soglia di povertà. Alcuni stati, come il Massachusetts e la California, hanno prolungato8 la copertura di alcune misure di tutela che hanno agito da salvagente per le famiglie durante il periodo del COVID, ma ci sono altre riforme strutturali che potrebbero aiutare i minori delle famiglie bisognose. L’aumento del salario minimo e un accesso più ampio ai servizi di assistenza all’infanzia a prezzi accessibili sosterrebbero i nuclei familiari in difficoltà. Anche le misure atte ad abbassare i tassi di natalità in età adolescenziale contribuiscono a ridurre i tassi di povertà infantile, come le campagne di prevenzione di comprovata efficacia e l’ampliamento dei criteri per l’accesso all’aborto sicuro. Laddove non sia politicamente percorribile l’azione federale, dovranno subentrare i governi statali.


Citazione del grafico: 

Thomson, D., Ryberg, R., Harper, K., Fuller, J., Paschall, K., Franklin, J., & Guzman, L. (2022). Lessons From a Historic Decline in Child Poverty. Child Trends. https://doi.org/10.56417/1555c6123k

Note

  1. Bureau UC., Measuring America: How the U.S. Census Bureau Measures Poverty, Census.gov, 2022 https://www.census.gov/library/visualizations/2017/demo/poverty_measure-how.html
  2. D. Thomson, R. Ryberg, K. Harper, J. Fuller, K, Paschall, J. Franklin e L. Guzman, Lessons From a Historic Decline in Child Poverty, Child Trends, 2022 https://doi.org/10.56417/1555c6123k
  3. L. Fox e K. Burns, The Supplemental Poverty Measure: 2020, Census.gov, 2021 https://www.census.gov/library/publications/2021/demo/p60-275.html
  4. SNAP, https://www.feedingamerica.org/our-work/hunger-relief-programs/snap
  5. L. Fox, K. Burns, D. Wilson, Expansions to Child Tax Credit Contributed to 46% Decline in Child Poverty Since 2020, Census.gov, 2022 https://www.census.gov/library/stories/2022/09/record-drop-in-child-poverty.html
  6.  Center for American Progress, Expanding the Safety Net During a Recession Prevents Worsening Economic Pain, 2022 https://www.americanprogress.org/article/expanding-the-safety-net-during-a-recession-prevents-worsening-economic-pain/
  7. W. Duggan, Is the US Economy Heading for a Recession? Forbes Advisor, 2023 https://www.forbes.com/advisor/investing/is-a-recession-coming/
  8. B. Covert, Opinion “I Can’t Imagine Who Would Think It’s OK to Take Food Away From Kids”, The New York Times, 2022 https://www.nytimes.com/2022/12/27/opinion/congress-child-tax-credit-universal-school-meals.html
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